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martedì 13 novembre 2018
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RISORSE

Liste di libri, film, musica e video che non possono mancare...

"Amo la lettura , ma preferisco quella in cui si trova qualcosa che possa corroborare la mente e fortificare l'animo."   M. de La Rochefoucald 


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H.Hesse

Le sue lodi alla vita, all'amore e al viaggio mi scuotono ogni volta che mi addentro nell'incantevole lirica di cui è impregnato lo stile. Qui farete la conoscenza di una profondità divina tale da spingervi a vivere diversamente. Ogni testo è un capolavoro.

Da non perdere "Narciso e Boccadoro" e "Il lupo della steppa."

 
L.Tolstoj
Nesun altro scrittore come il grande maestro russo possiede la terribile sete di verità tipica del filosofo: grazie a questa profonda indagine unita ad uno stile capace di rappresentare con massima fedeltà la molteplicità del reale, T. è in grado di giungere a verità di un'autenticità sorprendente su ogni tipo di campo ideologico e tematico.
E' il massimo formatore umano ed esistenziale, afferra il lettore per la propria coscienza e lo mette di fronte alla ricerca del significato.

Da leggere tutto, da non perdere "Anna Karenina" e "Racconti"

 
 
F.Dostoevskij

Il mio preferito, l'immortale indagatore dell'animo umano che sa trovare le parole per descrivere l'indescrivibile e che ha messo a galla dimensioni dell'uomo ancora ignote e misteriose.    Da leggere tutto, anche se "la lettura non è per tutti." (H.Hesse). 

Da non perdere "Memorie del sottosuolo", "I fratelli Karamazov" e "Delitto e castigo"

 
 P.P.Pasolini

 E' impressionante come lo sguardo penetrante con cui ha attraversato la società e l'individuo sia stato nel tempo profetico. L'estenuante lotta per la difesa della verità che gli è costata la vita oltre all'emarginazione, è per me tra gli esempi pià alti. Da leggere asssolutamente anche per conoscere la straordinaria personalità dell'autore.

Da non perdere "Scritti corsari" e "Lettere luterane". Ottime anche le poesie.

 
O.Wilde

Come sa fare l'artista, W. stupisce e insegna. Oltre che a rapire l'attenzione con il suo arguto genio, ci mostra con la sua penna divina, "come un uomo alla ricerca della Bellezza alla fine trova la Verità" (G.Gulisano).

Da non perdere "De Profundis" e "Il ritratto di Dorian Gray".

 
 E.Fromm

Di tanti filosofi e psicologi che hanno tentato nel '900 attraverso il saggio di racchiudere il proprio pensiero e conclusioni, questo è forse quello che meglio è riuscito nell' impresa di scrutare le verità umane e sociali. Ogni scritto è da leggere, in quanto è  forse ancora più attuale di quanto non fosse a suo tempo.

Consigliati: "L'arte di amare" e "Avere o essere?"

 
C.Bukowski

Se il linguaggio e lo stile possono di primo acchito sembrare bizzarri e volgari, le sue pagine in realtà stillano una delicata poesia spesso sopra uno sfondo di acuta ironia. La filosofia con cui ha condotto la sua vita scapestrata  rappresenta una profonda testimonianza di un malessere e una sofferenza figlia della nostra società.

Da non perdere "Post Office" e "Factotum". Splendide anche le poesie.

 
K. Gibran

La scrittura lirica di questo autore libanese non ha mai smesso d'incantarmi, così come il modo raffinato con cui svela l'inganno delle apparenze che si insidia dietro le cose durante tutto il corso della vita. Ogni perla di saggezza penetra la mente del lettore coinvolgendolo in una lunga riflessione...

Da non perdere "Il Profeta", "Le ali spezzate" e "Il vagabondo"

 
W.Goethe

Il grande conoscitore dell'umanità oltre che a formare col suo enorme sapere enciclopedico, ci fa partecipi delle titaniche bellezze del romanticismo. La natura umana vive uno sviluppo spirituale senza limiti e l'impetuosa forza del sentimento che può possedere è impareggiabile. G. ci mostra tutto ciò nel suo abisso.

Da non perdere "W. Meister" (la trilogia) e "I dolori del giovane Werther".

 
E.A.Poe
Con uno stile unico e avvincente che avvolge il lettore in un labirito senza uscita, il magnifico autore americano scruta e analizza ossessionatamente la profondità dell'abisso dell'essere umano. Poe è "lo scrittore che scava nell'anima dei suoi personaggi con la furia, l'arroganza e la consuetudine del becchino che scava le tombe... Il primo capace di dedicare un poema non alla bellezza, o all'amore, o ai paesaggi, ma a un uccello come il corvo, dall'esistenza tra le più discutibili. Anche grazie a quel becco, Poe riesce a far sentire la sua voce solitaria e controcorrente". Piero Colaprico

Da leggere tutto, consigliate le poesie e "I racconti del terrore" e "I racconti del grottesco"

 
J.Gaarder

Quando l'inquietudine dell'esistenza inizia a farsi sentire allora forse è ora di "saperne di più" avvicinandosi a quelle domande e risposte che da sempre accompagnano la sete di conoscenza dell'uomo. E' quello che intende fare G. con i suoi scritti molto chiari e comprensibili che con la curiosità del bambino, indaga e approfondisce l'uomo e il mondo con  l'occhio del filosofo.

Da leggere assolutamente "Il mondo di Sofia"

 
T. Terzani

Quando penso a questo intrepido giornalista che ha visto corrersi davanti agli occhi la storia raccontandola con lo stupore e la curiosità d'un bambino, non trovo altri modelli contemporanei a cui ispirarmi. Un vero cercatore che ha saputo sempre vivere con coraggio e grande umanità i suoi desideri e ideali attraverso esperienze di viaggio non ripetibili, scovando alla fine dei suoi giorni la polpa della verità. Sono pochi quelli che consiglio di leggere assolutamente nella vita: Terzani è uno di questi.

Da non perdere “La fine è il mio inizio” e “Un altro giro di giostra”

 
B.Russel
Una delle più grandi menti dell'Occidente, ha saputo far innamorare moltissimi della filosofia mostrandone la funzione e l'utilità originali, e promuovendo in ogni opera un profondo senso critico svincolato da superstizioni, pregiudizi e dogmatismi che derivasse totalmente dal proprio percorso di ricerca personale. Oltre al prezioso e creativo contributo in campo filosofico, educativo e pedagogico, fece del suo pensiero un tutt'uno con la vita pratica attraverso un intenso attivismo politico di stampo pacifista.
 
Consigliati: "Storia della filosofia occidentale", "Matrimonio e morale" e "La conquista della felicità"
 
E ancora...
"Antologia di Spoon River" di E.L.Masters "La montagna dalle sette balze" di T.Merton
"Le lettere di Berlicche" di C.Lewis  "Il grande Gatsby" di F.S.Fitzgerald
"Lo spleen di Parigi" di C.Baudelaire "Il libro dell'inquietudine" di F.Pessoa
"La malattia mortale" di S. Kiekegaard "La luna e il falò" di C.Pavese
"La noia" di A.Moravia  "Sostiene Pereira" di A.Tabucchi
"La nausea" di J.P.Sartre "Foglie d'erba" di W.Whitman
"Il maestro e Margherita" di M.Bulgakov "La tregua" di P.Levi
"Sulla strada" di J.Kerouac "Ritratto dell'artista da giovane" di J.Joyce
"Walden, la vita nei boschi" di H.D.Thoreau "L'Alchimista" di P.Coelho
"L'immoralista" di A.Gidè  "Il mio credo, il mio pensiero" di M.K.Gandhi
"Poesie" di N.Hikmet "Poesie" di E.Dickinson
"Amleto" di W.Shakespeare

"Trilogia la rosa" di G.D'Annunzio

"La peste" di A.Camus

"Il vagabondo delle stelle" di J.London

"Vita di Galileo" di B.Brecht "Memorie di un pazzo" di G.Flaubert
"Tonio Kroeger" di T.Mann "Cent'anni di solitudine" di G.G.Marquez
"Vita di un perdigiorno" di J.K.Eichendorff "Uno, nessuno, centomila" di L.Pirandello
"Candido" di Voltaire "Il libro dell'inquietudine" di F.Pessoa
"Lettere a un giovane poeta" di R.M.Rilke "Per l'alto mare aperto" di E.Scalfari
"Poesie, Gitanjali, Il Giardiniere" di R.Tagore  
   
   
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I.Bergman

L'ansia, l'inquietudine, l'angoscia come misura dell'esistenza nelle sue forme, sono componenti che accompagnano sempre le pellicole dell'immortale regista. Nei suoi film la caducità e l'incertezza  che sembrano avviluppare lo spettatore senza pietà, sfociano però in un grande ricerca di un senso, che si risolve in un forte amore per la vita.

Consigliati "Il settimo sigillo", "Il Posto delle fragole" e "Fanny e Alexander"
 
A.Kurosawa

Il grande regista del Sol Levante insegna, insegna in ogni suo film: attraverso meravigliosi paesaggi idilliaci, personaggi colmi di una forza interiore singolare, poesie cinematografiche irripetibili che si insinuano nell'inconscio. La profondità dei messaggi diventano un saggio e la potenza evocativa delle scene un'opera pittorica.

Consigliati "Sogni", "Dersu Uzala" e "Vivere"

 
F.Fellini

 A mio parere il più grande. Onirico, visionario, esilarante, irrequieto, F. mescola gli angoli più tetri della sua anima con lo sfogo sfrenato della fantasia. Il suo Mastroianni è diventato un personaggio memorabile, un giullare inquieto che rispecchia perfettamente il genio del regista.

Consigliati "8 e 1/2" , "La dolce vita"  e "Amarcord" - TUTTO

 
E. Olmi

Pellicole che danno sempre una posizione di rilievo alla figura dell'uomo e all'importanza di un'etica "alta". Sono i silenzi, le frasi lasciate a metà, l'indefinito, il dubbio, i personaggi umili ed ermetici a parlare con quella armonia ed eleganza pregnante nel suo stile, portavoci di valori autentici ma perduti.

Consigliati "La leggenda del santo bevitore" , "Centochiodi"  e "L'albero degli zoccoli"

 
M.Scorsese

Non ha bisogno di molte presentazioni chi il cinema l'ha quasi fondato, ossia forse il più grande regista contemporaneo. Nonostante la collezione di oscar e premi registici, l'aspetto più affascinante del suo cinema virtuosistico è la predilezione di storie di uomini underground che, attraverso attori oramai divenuti immortali, hanno rappresentato egregiamente le ossessioni della follia, la profonda disperazione che si cela dietro alla classe benpensante, la lenta e inesorabile rovina cui trascina la seduzione al potere e gli effetti autodistruttivi delle pulsioni umane. Una filmografia eterogenea che però ha come filo conduttore l'interrogativo sulla possibilità di condurre un'esistenza filantropica in un mondo dominato dal male.

Da vedere assolutamente: "Taxi driver", "L'ultima tentazione di Cristo" e "Toro scatenato"

 
 S.Kubrick
Mai come altre le scene di questo funambulesco regista sono rimaste così impresse nella mente dello spettatore, sempre intrise di un'estetica simbolica studiata in modo maniacale. Originale, ironico, geniale, nell'espressività delle inqudrature astratte  riesce a creare una sintesi perfetta tra filosofia e arte.

Consigliati "Arancia Meccanica" , "2001:Odissea nello spazio"  e "Barry Lindon" - TUTTO

 
F.F.Coppola

Se si dovesse individuare un solo regista capace di suscitare emozioni attraverso la settima arte e in grado di costruire veri e propri miti che hanno ossessionato generazioni intere di spettatori, quello è decisamente Coppola. Non si può parlare di cinema senza citare inevitabilmente questo cineasta che ha saputo coniugare arte, tecnica e critica in una sintesi eccelsa. Ha fatto della macchina da presa un giocattolo con cui originare con una creatività invidiabile scene eterne: è sufficiente ricordare l'arrivo degli elicotteri con " La Cavalcata delle Walkirie" di sottofondo.

Da vedere assolutamente: "Il padrino", "Apocalypse Now" e "Rusty, il selvaggio"

 
L.Bunuel

Il regista anticonformista per eccellenza, il simbolo della contestazione, nemico di ogni tabù e bigottismo sociale, esprime le proprie idee  critiche con un cinema fortemente surrealista. L'inconscio, il sogno e l'immaginazione sono spesso i mezzi con i quali questo regista tenta di arrivare ad un grado più alto di conoscenza. Quello che risulta è un viaggio onirico fatto di storie che si tessono in uno sfondo magico e spesso grottesco e umoristico.

Consigliati "Nazarin" , "Il fascino discreto della borghesia"  e "I figli della violenza"

 
C.T.Dreyer

Forse nessuno come il grande regista nordico ha consolidato con tale costanza  nella sua produzione  cinematografica, il tema di una ricerca della verità forte che trascenda l'uomo al suo valore autentico. Verso una fede più "umana" basata sull'amore e la vita, D. raffigura drammi esistenziali attraverso i suoi intensissimi  ma naturali primi piani che fanno trasparire tutta la psicologia dei personaggi.

Consigliati "Ordet" , "Dies Irae"  e "Gertrud"

 
D.Lynch

Non esiste nel mondo del cinema un regista miniamente paragonabile al poliedrico Lynch. A renderlo unico è l'impiano immaginario, onirico e surreale di pellicole che trascendono la scena ed escono dalla logica narrativa, in grado di giungere direttamente all'inconscio dello spettatore trasformando la visione del film in un sogno, o meglio, un incubo. Scene allucinate e grottesche che dimostrano l'inimitabile genialità del regista.

Consigliati: "Mulholland Drive", "Blue Velvet" e "The Elephant man"

 
C.Chaplin

 Il più grande genio comico del cinema, ha creato un personaggio che oltre ad essere capace di gags esilaranti, con la sua purezza e goffaggine, sa toccare direttamente nel cuore. In una creatività che sembra non aver fine e in pellicole ormai diventate senza tempo, è uno dei registi che non mi stancherei mai di guardare per la strepitosa capacità d'unire le lacrime al riso.

Consigliati "Tempi moderni" , "Luci della città"  e "Monsieur Verdoux"

 
W.Allen

Questo mostro di creatività riesce sempre a lasciare il segno nelle sue commedie attorno all'uomo, sia  grazie ad uno spassoso umorismo che accompagna ogni scena, che ad un'arguta cultura, a volte iperarticolata e "cervellotica". Nella paranoia frenetica dei suoi personaggi  spesso traspaiono insegnamenti di vita che mirano "alle cose per cui vale la pena di vivere".

Consigliati "Manhattan" , "Accordi e disaccordi"  e "Io e Annie"

 
P.P.Pasolini

Da regista, il grande P. ha continuato le sue battaglie contro l'omologazione e le ipocrisie sociali, tentando spesso di mondare i suoi personaggi attraverso critica e poesia. Indimenticabili i primissimi piani che possiedono una veemenza espressiva tale da diventare la voce protagonista di uno sfondo fatto d'arte e di musica classica.

Consigliati "Accattone" , "Teorema" , "Il vangelo secondo Matteo" e "La ricotta"

 
A.Tarkovskij

Nessun film come quelli del regista russo sono così spogli d'intreccio e trama per dare voce all'inquietudine dell'uomo in tutta la sua profondità. Nell'introspezione del singolo che tenta di risolvere gli interrogativi esistenziali, si bandiscono la banalità e tutto ciò che è superfluo, per arrivare direttamente alla verità, rapresentata nelle scene con una poesia unica.

Consigliati "Andrej Rublev" , "Nostalghia"  e "Sacrificio"


M.Ferreri

Diventato famoso per la sua voce "fuori dal coro" e per lo stampo bunueliano intriso di humor grottesco e di una vena corrosvia e pungente, questo regista utilizza sempre un'immagine allegorica dell'angoscia esistenziale. Forte critico della società occidentale, non smette di ricercare i grandi significati attraverso immagini evocative e riflessive...

Consigliati "La grande abbuffata" , "Chiedo asilo"  e "L'ape regina"

 
W.Herzog

Forse il regista più eccentrico ancora in azione, nonchè l'unico che ha saputo domare il folle K.Kinski, Herzog ha un assetto fortemente onirico, visionario ed estremista. Ha reso eterne numerose sequenze che hanno come protagonista il superuomo, l'eroe titanico romantico, che immancabilmente alla fine risulta sempre sconfitto dalla Natura primitiva e selvaggia. Atmosfere inquietanti e spesso ermetiche ma in grado di toccare i più alti livelli di poesia.

Consigliati "Fitzcarraldo", "La ballata di Stroszek" e "L'enigma di Kaspar Hauser"

 
W.Wenders

Il più grande regista europeo attuale, sembra guidare le proprie pellicole più come un filosofo che ci fa perdere nel labirinto di pensieri sofisticati e artificiosi piuttosto che il classico occhio dietro alla telecamera fedele alla realtà da rappresentare. E infatti sono proprio i temi tipici della filosofia tedesca ad alternarsi in ogni suo film: il significato del Bene e del Male, il forte sentimento di caducità della vita, il ruolo dell'amore con le sue lotte e inganni , la sensazione della morte che aleggia costantemente tra una scena e l'altra. Riprese spesso asciutte ed essenziali che servono a dare completamente voce a quell'interiorità assoulta dell'individuo che ogni giorno vive la propria guerra contro la vita.

Consigliati  "Il cielo sopra Berlino", "Paris, Texas" e "Nel corso del tempo"


N.Mikhalkov

Solo un regista russo può essere in grado di unire ironia e poesia con tale maestria: pellicole molto introspettive, in particolar modo su temi esistenziali e amorosi, narrate con uno stile simile a quello di Cechov e intrise di una nostalgia di fondo che delinea costantemente le fragilità e le debolezze della natura umana.
 
Consigliati "Partitura incompiuta per pianola meccanica", "Oblomov" e "Schiava d'amore"
 
L. Visconti
Forse il più grande maestro d'estetica che il cinema italiano abbia mai avuto, fa spesso rivivere i grandi periodi della storia attraverso le vicessitudini dei protagonisiti mostrati con un'introspezione finissima alla Dostoevskij. Le inquadrature sono letteralmente perfette, sempre affrescate e colorate come le scene di un'opera lirica, studiate minuziosamente senza mai trascurare il minimo particolare, formalmente impeccabili.

Consigliati "Morte a Venezia", "Senso" e "Ludwig"

 
D. Lean
Regista di indimenticabili kolossal e collezionatore di premi Oscar, utlizza spesso grandi momenti storici come sfondo per mettere in scena questioni morali, indagici psicologiche e critiche satiriche. Film maestosi di costi esorbitanti, sono in grado di legare straordinari paesaggi pindarici con la sottilissima introspezione psicologica dei protagonisti in un ritmo narrativo perfetto.
Consigliati "Il dottor Zivago", "Il ponte sul fiume Kwai" e "Lawrence d'Arabia"
 
P.Weir
Tra i più sottili e capaci registi contemporanei, P.Weir analizza attentamente il rapporto tra uomo e ambiente, il più delle volte quello naturale e selvaggio, descrivendone le profonde influenze reciproche. Con la sua abile tecnica narrativa che fa scorrere fluidamente la trama, propone temi sempre importanti: il valore della vita, il monito di vivere l'esistenza autenticamente, l'atteggiamento anticonformista e umano contrapposto ai falsi canoni sociali... film ad alto contenuto ma privi di pedanteria formale, che sanno arrivare dritti alla mente e al cuore.

Consigliati "Picnic ad Hanging Rock", "L'attimo fuggente" e "The Truman Show"

 
Nanni Moretti
Il regista italiano identificato oramai come un autore morale e politico ma anche estremamente intimista, attraverso il suo personaggio nevrotico, innocente e sarcastico (Michele Apicella), ha saputo mettere in scena capolavori di analisi e amara comicità. Moretti si rivolge al pubblico in modo diretto, sfrontato, con la stessa sincerità con cui si parlerebbe ad un amico, senza fronzoli e retorica (regia estremamente essenziali basata sostanzialmente sulla scenegguiatura e la bravura degli attori). Una stella del cinema italiano che da sempre si è tenuto al di fuori dei marci meccanisimi di mercato e di produzione.

Consigliati "Ecce Bombo", "La messa è finita" e "Caro Diario"

 
E ancora...
"Il sapore della ciliegia" di A. Kiarostami "Uomini di Dio" di X.Beauvois
"Francesco" di L.Cavani        "Fight Club" di D.Fincher
"I pugni in tasca" di M.Bellocchio "Radiofreccia" di L.Ligabue
"Into the wild" di S.Penn "Pleasentville" di G.Ross
"I diari della motocicletta" di W.Salles  "American beauty" di S.Mendes
"Easy Rider" di D.Hopper  "Fronte del porto" di E.Kazan
"Il teorema del delirio" di D.Aronoksky   "Schindle's List" di S.Spielberg
"Qualcuno volò sul nido del cuculo" di M.Forman  "La parola ai giurati" di S.Lumet
"L'uomo senza pasato" di A.Kaurismaki  "Il vento fa il suo giro" di G.Diritti
"Fa la cosa giusta" di S.Lee  "Tess" di R.Polanski
"Il sorpasso" di D.Risi  "Messia selvaggio" di K.Russel
 "I quattrocento colpi" di F.Truffaut  "Il sole anche di notte" di A.Taviani
"Forrest Gump" di R.Zemeckis  "La vita è meravigliosa" di F. Capra
"Blade Runner" di R.Scott "E l'uomo creò Satana" di S. Kramer
"Matrix" di A.Wachowski "Magnificat" di P. Avati
"Il Postino" di M.Radfors "Amici miei, la trilogia" di M. Monicelli
"Balla coi Lupi" di K. Kostner  
"Tre colori" di K. Kieslowski  
"La sottile linea rossa" di T.Malick  
"Gli amanti crocifissi" di K.Mizoguchi
"I lunedì al sole" di F.L. de Aranoa
"Il ritorno" di A. Zvyaginstsev
"Dogville" di L.Von Trier
...
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Dalla classica...
Preludi, Notturni e Mazurke di F.Chopin

Penso siano i pezzi che durante il corso della vita abbia ascoltato di più. Ogni nota di pianoforte sembra far scendere dentro se stessi e sentire con mano la malinconia e la nostalgia più pura.  Il meglio a parer mio del poetico pianista polacco.

Consigliata l'interpretazione di M.PolliniA.Rubinstein

 

"Il clavicembalo ben temperato", le "Variazioni Goldberg", le Suites e le Sonate per piano e viola di J.S.Bach

Nulla forse mai eguaglierà la musica di Bach, non oso commentare se non con divino e sublime.

Consigliata l'interpretazione di G.Gould e F.Gulda

 
Le sonate per piano e violino di L. van Beethoven

L'inquietudine titanica del vecchio immortale B. si sente più viva che mai in questi fraseggi meravigliosi ove all'imponente pianoforte da "sonata" si aggiunge il melanconico violino.

Consigliata l'interpretazione di M.Argerich e Kremer

 
I Concerti di S.Rachmaninov

Meravigliosi tutti e 4,  maestosi e lirici allo stesso tempo (indescrivibile poi il No.2 e 3)...

Consigliata l'interpretazione di L.Berman e M.Argerich

 

Partiture per piano e violoncello di Brahms e Grieg interpretati da S.Richter e M. Rostropovich

Partiture per piano e violoncello di Schubert e Schumann interpretati da M.Argerich e M.Maisky
"I 24 Capricci" di N.Paganini interpretati da S.Accardo
La musica per archi (quartetti, ecc) di F.Schubert
Il "Requiem" di Mozart  interpretato da C.Abbado
I grandi pezzi lirici interpretati da M.Callas
...
 
...al jazz...
Bill Evans & O.Peterson
Miles Davis
Luis Armstrong & Ella Fitzgerald
Duke Ellington
Monk
Art Tatum
Chet Baker & G.Mulligan
J.Coltrane
...
 
... gli immortali
F. De Andrè
G.Gaber
F.Guccini
 
... e da buon modenese non posso che consigliarvi un gruppo vitale, poliedrico e vibrante come i Modena City Ramblers!

 

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