I.Bergman

L'ansia, l'inquietudine, l'angoscia come misura dell'esistenza nelle sue forme, sono componenti che accompagnano sempre le pellicole dell'immortale regista. Nei suoi film la caducità e l'incertezza  che sembrano avviluppare lo spettatore senza pietà, sfociano però in un grande ricerca di un senso, che si risolve in un forte amore per la vita.

Consigliati "Il settimo sigillo", "Il Posto delle fragole" e "Fanny e Alexander"
 
A.Kurosawa

Il grande regista del Sol Levante insegna, insegna in ogni suo film: attraverso meravigliosi paesaggi idilliaci, personaggi colmi di una forza interiore singolare, poesie cinematografiche irripetibili che si insinuano nell'inconscio. La profondità dei messaggi diventano un saggio e la potenza evocativa delle scene un'opera pittorica.

Consigliati "Sogni", "Dersu Uzala" e "Vivere"

 
F.Fellini

 A mio parere il più grande. Onirico, visionario, esilarante, irrequieto, F. mescola gli angoli più tetri della sua anima con lo sfogo sfrenato della fantasia. Il suo Mastroianni è diventato un personaggio memorabile, un giullare inquieto che rispecchia perfettamente il genio del regista.

Consigliati "8 e 1/2" , "La dolce vita"  e "Amarcord" - TUTTO

 
E. Olmi

Pellicole che danno sempre una posizione di rilievo alla figura dell'uomo e all'importanza di un'etica "alta". Sono i silenzi, le frasi lasciate a metà, l'indefinito, il dubbio, i personaggi umili ed ermetici a parlare con quella armonia ed eleganza pregnante nel suo stile, portavoci di valori autentici ma perduti.

Consigliati "La leggenda del santo bevitore" , "Centochiodi"  e "L'albero degli zoccoli"

 
M.Scorsese

Non ha bisogno di molte presentazioni chi il cinema l'ha quasi fondato, ossia forse il più grande regista contemporaneo. Nonostante la collezione di oscar e premi registici, l'aspetto più affascinante del suo cinema virtuosistico è la predilezione di storie di uomini underground che, attraverso attori oramai divenuti immortali, hanno rappresentato egregiamente le ossessioni della follia, la profonda disperazione che si cela dietro alla classe benpensante, la lenta e inesorabile rovina cui trascina la seduzione al potere e gli effetti autodistruttivi delle pulsioni umane. Una filmografia eterogenea che però ha come filo conduttore l'interrogativo sulla possibilità di condurre un'esistenza filantropica in un mondo dominato dal male.

Da vedere assolutamente: "Taxi driver", "L'ultima tentazione di Cristo" e "Toro scatenato"

 
 S.Kubrick
Mai come altre le scene di questo funambulesco regista sono rimaste così impresse nella mente dello spettatore, sempre intrise di un'estetica simbolica studiata in modo maniacale. Originale, ironico, geniale, nell'espressività delle inqudrature astratte  riesce a creare una sintesi perfetta tra filosofia e arte.

Consigliati "Arancia Meccanica" , "2001:Odissea nello spazio"  e "Barry Lindon" - TUTTO

 
F.F.Coppola

Se si dovesse individuare un solo regista capace di suscitare emozioni attraverso la settima arte e in grado di costruire veri e propri miti che hanno ossessionato generazioni intere di spettatori, quello è decisamente Coppola. Non si può parlare di cinema senza citare inevitabilmente questo cineasta che ha saputo coniugare arte, tecnica e critica in una sintesi eccelsa. Ha fatto della macchina da presa un giocattolo con cui originare con una creatività invidiabile scene eterne: è sufficiente ricordare l'arrivo degli elicotteri con " La Cavalcata delle Walkirie" di sottofondo.

Da vedere assolutamente: "Il padrino", "Apocalypse Now" e "Rusty, il selvaggio"

 
L.Bunuel

Il regista anticonformista per eccellenza, il simbolo della contestazione, nemico di ogni tabù e bigottismo sociale, esprime le proprie idee  critiche con un cinema fortemente surrealista. L'inconscio, il sogno e l'immaginazione sono spesso i mezzi con i quali questo regista tenta di arrivare ad un grado più alto di conoscenza. Quello che risulta è un viaggio onirico fatto di storie che si tessono in uno sfondo magico e spesso grottesco e umoristico.

Consigliati "Nazarin" , "Il fascino discreto della borghesia"  e "I figli della violenza"

 
C.T.Dreyer

Forse nessuno come il grande regista nordico ha consolidato con tale costanza  nella sua produzione  cinematografica, il tema di una ricerca della verità forte che trascenda l'uomo al suo valore autentico. Verso una fede più "umana" basata sull'amore e la vita, D. raffigura drammi esistenziali attraverso i suoi intensissimi  ma naturali primi piani che fanno trasparire tutta la psicologia dei personaggi.

Consigliati "Ordet" , "Dies Irae"  e "Gertrud"

 
D.Lynch

Non esiste nel mondo del cinema un regista miniamente paragonabile al poliedrico Lynch. A renderlo unico è l'impiano immaginario, onirico e surreale di pellicole che trascendono la scena ed escono dalla logica narrativa, in grado di giungere direttamente all'inconscio dello spettatore trasformando la visione del film in un sogno, o meglio, un incubo. Scene allucinate e grottesche che dimostrano l'inimitabile genialità del regista.

Consigliati: "Mulholland Drive", "Blue Velvet" e "The Elephant man"

 
C.Chaplin

 Il più grande genio comico del cinema, ha creato un personaggio che oltre ad essere capace di gags esilaranti, con la sua purezza e goffaggine, sa toccare direttamente nel cuore. In una creatività che sembra non aver fine e in pellicole ormai diventate senza tempo, è uno dei registi che non mi stancherei mai di guardare per la strepitosa capacità d'unire le lacrime al riso.

Consigliati "Tempi moderni" , "Luci della città"  e "Monsieur Verdoux"

 
W.Allen

Questo mostro di creatività riesce sempre a lasciare il segno nelle sue commedie attorno all'uomo, sia  grazie ad uno spassoso umorismo che accompagna ogni scena, che ad un'arguta cultura, a volte iperarticolata e "cervellotica". Nella paranoia frenetica dei suoi personaggi  spesso traspaiono insegnamenti di vita che mirano "alle cose per cui vale la pena di vivere".

Consigliati "Manhattan" , "Accordi e disaccordi"  e "Io e Annie"

 
P.P.Pasolini

Da regista, il grande P. ha continuato le sue battaglie contro l'omologazione e le ipocrisie sociali, tentando spesso di mondare i suoi personaggi attraverso critica e poesia. Indimenticabili i primissimi piani che possiedono una veemenza espressiva tale da diventare la voce protagonista di uno sfondo fatto d'arte e di musica classica.

Consigliati "Accattone" , "Teorema" , "Il vangelo secondo Matteo" e "La ricotta"

 
A.Tarkovskij

Nessun film come quelli del regista russo sono così spogli d'intreccio e trama per dare voce all'inquietudine dell'uomo in tutta la sua profondità. Nell'introspezione del singolo che tenta di risolvere gli interrogativi esistenziali, si bandiscono la banalità e tutto ciò che è superfluo, per arrivare direttamente alla verità, rapresentata nelle scene con una poesia unica.

Consigliati "Andrej Rublev" , "Nostalghia"  e "Sacrificio"


M.Ferreri

Diventato famoso per la sua voce "fuori dal coro" e per lo stampo bunueliano intriso di humor grottesco e di una vena corrosvia e pungente, questo regista utilizza sempre un'immagine allegorica dell'angoscia esistenziale. Forte critico della società occidentale, non smette di ricercare i grandi significati attraverso immagini evocative e riflessive...

Consigliati "La grande abbuffata" , "Chiedo asilo"  e "L'ape regina"

 
W.Herzog

Forse il regista più eccentrico ancora in azione, nonchè l'unico che ha saputo domare il folle K.Kinski, Herzog ha un assetto fortemente onirico, visionario ed estremista. Ha reso eterne numerose sequenze che hanno come protagonista il superuomo, l'eroe titanico romantico, che immancabilmente alla fine risulta sempre sconfitto dalla Natura primitiva e selvaggia. Atmosfere inquietanti e spesso ermetiche ma in grado di toccare i più alti livelli di poesia.

Consigliati "Fitzcarraldo", "La ballata di Stroszek" e "L'enigma di Kaspar Hauser"

 
W.Wenders

Il più grande regista europeo attuale, sembra guidare le proprie pellicole più come un filosofo che ci fa perdere nel labirinto di pensieri sofisticati e artificiosi piuttosto che il classico occhio dietro alla telecamera fedele alla realtà da rappresentare. E infatti sono proprio i temi tipici della filosofia tedesca ad alternarsi in ogni suo film: il significato del Bene e del Male, il forte sentimento di caducità della vita, il ruolo dell'amore con le sue lotte e inganni , la sensazione della morte che aleggia costantemente tra una scena e l'altra. Riprese spesso asciutte ed essenziali che servono a dare completamente voce a quell'interiorità assoulta dell'individuo che ogni giorno vive la propria guerra contro la vita.

Consigliati  "Il cielo sopra Berlino", "Paris, Texas" e "Nel corso del tempo"


N.Mikhalkov

Solo un regista russo può essere in grado di unire ironia e poesia con tale maestria: pellicole molto introspettive, in particolar modo su temi esistenziali e amorosi, narrate con uno stile simile a quello di Cechov e intrise di una nostalgia di fondo che delinea costantemente le fragilità e le debolezze della natura umana.
 
Consigliati "Partitura incompiuta per pianola meccanica", "Oblomov" e "Schiava d'amore"
 
L. Visconti
Forse il più grande maestro d'estetica che il cinema italiano abbia mai avuto, fa spesso rivivere i grandi periodi della storia attraverso le vicessitudini dei protagonisiti mostrati con un'introspezione finissima alla Dostoevskij. Le inquadrature sono letteralmente perfette, sempre affrescate e colorate come le scene di un'opera lirica, studiate minuziosamente senza mai trascurare il minimo particolare, formalmente impeccabili.

Consigliati "Morte a Venezia", "Senso" e "Ludwig"

 
D. Lean
Regista di indimenticabili kolossal e collezionatore di premi Oscar, utlizza spesso grandi momenti storici come sfondo per mettere in scena questioni morali, indagici psicologiche e critiche satiriche. Film maestosi di costi esorbitanti, sono in grado di legare straordinari paesaggi pindarici con la sottilissima introspezione psicologica dei protagonisti in un ritmo narrativo perfetto.
Consigliati "Il dottor Zivago", "Il ponte sul fiume Kwai" e "Lawrence d'Arabia"
 
P.Weir
Tra i più sottili e capaci registi contemporanei, P.Weir analizza attentamente il rapporto tra uomo e ambiente, il più delle volte quello naturale e selvaggio, descrivendone le profonde influenze reciproche. Con la sua abile tecnica narrativa che fa scorrere fluidamente la trama, propone temi sempre importanti: il valore della vita, il monito di vivere l'esistenza autenticamente, l'atteggiamento anticonformista e umano contrapposto ai falsi canoni sociali... film ad alto contenuto ma privi di pedanteria formale, che sanno arrivare dritti alla mente e al cuore.

Consigliati "Picnic ad Hanging Rock", "L'attimo fuggente" e "The Truman Show"

 
Nanni Moretti
Il regista italiano identificato oramai come un autore morale e politico ma anche estremamente intimista, attraverso il suo personaggio nevrotico, innocente e sarcastico (Michele Apicella), ha saputo mettere in scena capolavori di analisi e amara comicità. Moretti si rivolge al pubblico in modo diretto, sfrontato, con la stessa sincerità con cui si parlerebbe ad un amico, senza fronzoli e retorica (regia estremamente essenziali basata sostanzialmente sulla scenegguiatura e la bravura degli attori). Una stella del cinema italiano che da sempre si è tenuto al di fuori dei marci meccanisimi di mercato e di produzione.

Consigliati "Ecce Bombo", "La messa è finita" e "Caro Diario"

 
E ancora...
"Il sapore della ciliegia" di A. Kiarostami "Uomini di Dio" di X.Beauvois
"Francesco" di L.Cavani        "Fight Club" di D.Fincher
"I pugni in tasca" di M.Bellocchio "Radiofreccia" di L.Ligabue
"Into the wild" di S.Penn "Pleasentville" di G.Ross
"I diari della motocicletta" di W.Salles  "American beauty" di S.Mendes
"Easy Rider" di D.Hopper  "Fronte del porto" di E.Kazan
"Il teorema del delirio" di D.Aronoksky   "Schindle's List" di S.Spielberg
"Qualcuno volò sul nido del cuculo" di M.Forman  "La parola ai giurati" di S.Lumet
"L'uomo senza pasato" di A.Kaurismaki  "Il vento fa il suo giro" di G.Diritti
"Fa la cosa giusta" di S.Lee  "Tess" di R.Polanski
"Il sorpasso" di D.Risi  "Messia selvaggio" di K.Russel
 "I quattrocento colpi" di F.Truffaut  "Il sole anche di notte" di A.Taviani
"Forrest Gump" di R.Zemeckis  "La vita è meravigliosa" di F. Capra
"Blade Runner" di R.Scott "E l'uomo creò Satana" di S. Kramer
"Matrix" di A.Wachowski "Magnificat" di P. Avati
"Il Postino" di M.Radfors "Amici miei, la trilogia" di M. Monicelli
"Balla coi Lupi" di K. Kostner  
"Tre colori" di K. Kieslowski  
"La sottile linea rossa" di T.Malick  
"Gli amanti crocifissi" di K.Mizoguchi
"I lunedì al sole" di F.L. de Aranoa
"Il ritorno" di A. Zvyaginstsev
"Dogville" di L.Von Trier
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