l'Autore - Diario del sottosuolo

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martedì 13 novembre 2018
L'autore   Riduci

 

 


Vi siete mai chiesti che quello che vi hanno sempre insegnato genitori, scuole e amici potrebbe non essere la verità? Avete mai pensato che questo sistema di cose e questo tipo di società potrebbe non essere l'unico a disposizione nell'intero pianeta? Conoscete abbastanza bene voi stessi da sapere esattamente di cosa avete davvero bisogno e di cosa invece potete fare a meno? Avete vissuto, studiato, provato, visto, letto, conosciuto, viaggiato, pensato, cercato, sentito, amato, sperimentato... abbastanza, da sapere cosa significa vivere?
 
Ponetevi queste domande, soprattutto finchè le forze e le energie giovanili sono ancora presenti in voi. Perchè potreste svegliarvi un bel giorno, magari troppo tardi, quando l'esistenza inizia a scorgerne il crepuscolo, e scoprire tutto d'un tratto di aver vegetato invece di aver vissuto, di aver sprecato il meglio del vostro tempo in cose inutili e stupide, di aver sacrificato la propria umanità per un'illusione condivisa dalla maggioranza, ma soprattutto di aver tradito voi stessi e i vostri desideri, per paura, pigrizia, vigliaccheria, per i vestiti firmati, le rate della macchina, il televisore nuovo, le vacanze al mare, i drink per rilassarvi alla sera, i pezzi di carta, l'abbonamento della palestra... e tutte quelle futilità che vi terranno prigionieri. E in una stanchezza incredibile e strana come quella di chi è stanco e annoiato senza però aver fatto nulla, dovrete giustificarvi per tirare avanti dicendovi in fondo che non c'erano alternative, che tutto il resto fa parte solo dei sogni e delle utopie, che poi così fan tutti e le cose vanno inevitabilmente in questo modo, che in fondo avete avuto anche la fortuna di esser sopravvissuti. Ecco allora che vi racconterete la più grande cazzata del nostro secolo.
Trovate solo il coraggio di cercare, cercare e cercare ancora, e di non dare nulla per vero e scontato a priori e allora vi accorgerete che solo per aver “iniziato”, vi ritroverete improvvisamente su un nuovo sentiero molto diverso dalla strada maestra in cui altri pellegrini vi riconosceranno come fratelli...

Ho sempre creduto che ricercando le orme della verità, l’uomo sarebbe riuscito a destarsi dal torpore quotidiano mantenendosi sveglio e vigile, raggiungere la piena consapevolezza dell’autentico significato di sé e del mondo circostante, e di conseguenza fornire un senso sapido alla propria esistenza..

 

Per tutti coloro che volessero contattarmi:

diariodelsottosuolo@gmail.com

 

Stefano